Siete amanti della natura, delle camminate all’aria aperta e del buon cibo? Non disdegnate una buona bevuta e siete attratti da storie di elfi e leggende celtiche? Se l’avventura non vi spaventa, allora la scoperta della Scozia in interrail è la vacanza giusta per voi.

 

Come muoversi: consigli utili per gli spostamenti

Aspettando il treno che da Londra mi avrebbe portata alla capitale scozzese, tra il binario 9 e 10 della stazione di King’s Cross mi sono subito catapultata in quella magica atmosfera che non mi ha poi più lasciata fino al rientro.

Sono partita con un biglietto Interrail di 8 giorni ed uno zaino sulle spalle.

Dopo la mia esperienza posso dire che spostarsi con i treni è possibile ma un po’ complicato: molte attrazioni sono all’interno di riserve protette e quindi non collegate alla rete pubblica. La maggiorparte dei turisti infatti preferisce girare in auto e ciò alla fine risulta essere un bene anche per le persone che invece viaggiano a piedi. Ci sono così tanti viaggiatori che si spostano tra una meta di culto all’altra che l’autostop è diventata una cosa fattibilissima e assolutamente non pericolosa, nemmeno per una ragazza in trasferta solitaria.

 

Le tappe del mio viaggio in Scozia tra whisky e frutti di bosco

In appena più di una settimana ho conosciuto persone bellissime provenienti da ogni dove, bevuto tantissima birra, degustato whisky e mangiato prelibatezze fatte in casa: coppe di panna e lamponi freschi, scones caldi e colazioni paragonabili più ad un pranzo natalizio.

Mi sono persa tra i sentieri del Glen Coe e ho camminato per 4 ore in mezzo ai boschi di questa vallata prima di ritrovare la strada che riportava al villaggio (#sacroGPS sempre sia lodato). Ho scalato la cima più alta dell’isola di Skye e salutato l’Old Man of Storr. Camminando per 40km in una brughiera desolata ho raggiunto le Piscine delle Fate dove ho tentato di fare il bagno ripensandoci subito dopo aver immerso mezza gamba nell’acqua gelata.

Ho preso il trenino che attraversa lo storico acquedotto in pietra (si, quello sul quale passa anche l’espresso per Hogwarts), detto “ciao” a Nessie dalla sponda ovest del lago di Lochness e visitato suggestive località storiche tra castelli, cimiteri celtici e fortificazioni romane.

Dopo aver attraversato il Mare del Nord per raggiungere le isole Orcadi, ho preso in affitto la bici dei vicini riuscendo a contrattarne il prezzo  nonostante il loro inglese incomprensibile. Una volta conquistato questo valoroso destriero verde fluo con tanto di campanello delle Tartarughe Ninja, alle 4 del mattino ho pedalato per miglia per riuscire a vedere l’alba al cerchio di Brodgar facendo nel mentre un paio di foto alle mucche di passaggio.

Tutta l’isola taceva, potevo quasi sentire il primo sbadiglio del sole che cominciava a spuntare.

Lasciate le Orcadi ho cominciato la discesa verso l’Inghilterra e tra un treno e l’altro ho avuto modo di fermarmi un paio d’ore nella deliziosa York e di rilassarmi facendo un bagno nelle acque termali di Bath.

 

Cosa terrò stretto nel mio “Brave Heart” di viaggiatrice

Sono arrivata a Londra sfinita e spelacchiata, con lo zaino-casa molto più incasinato e pesante che alla partenza. Di questo viaggio ricorderò la sensazione di pacata felicità che ho provato nell’attraversare le infinite brughiere verdi e la quiete delle piccole cittadine di mare.

Mi mancherà la natura e l’odore umido che la pioggia della notte lasciava ad ogni mattina e la semplicità dei rapporti umani in un ambiente così lontano dal caos del mondo.

 

Suggerimenti utili per visitare la Scozia in interrail

Dormire: gli ostelli sono generalmente confortevoli ed il personale disponibile inoltre se viaggiate soli sarà facile fare amicizie.  Fate attenzione a prenotare per tempo però se volete trascorrere qualche notte sulle isole: le strutture non sono molte e potreste rischiare di finire in posti non proprio accoglienti.

Mangiare: provate il cranachan, dolce nazionale scozzese.

Vedere: la Pier Arts Centre di Stromness, sulle Isole Orcadi, è una galleria di arte moderna che ospita spesso opere di artisti famosi. Durante il mio soggiorno ospitava una selezione delle opere dell’artista inglese Damien Hirst.

Cosa portare in valigia: se come me deciderete di viaggiare con uno zaino allora non avrete molto margine di scelta! Quello che sicuramente non può macare a seconda della stagione è una giacca impermeabile antivento, comodi boots da trekking, una camicia in flanella perfetta per vestirsi a strati e un cappellino in lana per le passeggiate verso le cime o le isole più a nord.

Outfit per un viaggio in Scozia in interrail - COFFEEDENTIAL

Guida LONELY PLANET – Camicia COS – Mascherina WILDFOX – Berretto ADIDAS – Scarponcini DANNER – Impermeabile ASOS


 Graphics by Diletta Guglielmino Text & pics by Chiara Gallitto