Arese, interland milanese, ore 9.00, il giorno dell’inaugurazione è arrivato: Primark apre oggi il suo primo negozio in Italia. Dopo innumerevoli conferme e smentite susseguitesi negli ultimi anni, i rumors dell’apertura trovano un fondamento nell’annuncio ufficiale della casa madre.

#CiaoPrimark impazza nei social

Con l’hashtag #ciaoprimark il colosso irlandese fa letteralmente impazzire i fan nostrani, che per anni hanno valicato i confini del Bel Paese pur di accaparrarsi carrelli straripanti di abiti e accessori low cost.

Primark apre a Milano il primo store in Italia - Coffeedential

Anche a quelli che lo evitano come la peste sarà capitato di avvistare, a zonzo per qualche capitale europea,  i celebri sacchettoni in carta marchiati “PRIMARK”. Sì in carta, perché il brand ci tiene a far sapere (anche attraverso una sezione dedicata nel sito) che investe nella causa ecologica e in quella sociale che coinvolge i propri lavoratori, specialmente dopo i tragici fatti del Rana Plaza nel Bangladesh. Attraverso info-grafiche a prova di bambino, Primark cerca di spiegarci anche le ragioni che giustificano i suo prezzi così bassi da non trovare un concorrente diretto al pari della sua fama.

 

Prima volta da Primark?

Un bel respiro profondo e concentrazione!

Ricordo ancora la mia prima volta in un Penneys, si chiama ancora così nella madre patria irlandese. Ero in vacanza a Dublino e decisi di entrare per dare la solita “occhiatina” che tutti concediamo ad un negozio che non si conosce. Dopo dieci minuti lì dentro un raptus mi ha preso e in un attimo ero carica di vestitini, borse e scarpe con tacchi impossibili.

Il paradiso di qualsiasi shopaholic! Ma basta poco e il sogno svanisce, perché in un lampo è capace di trasformarsi in un vero e proprio inferno per le interminabili code ai camerini e alle casse. Ecco allora palesarsi scene di ordinaria follia: salottini prova improvvisati dietro a pile di jeans, ragazze impazzite rovistano tra mucchi di magliette mentre le commesse esaurite schizzano da una parte all’altra del reparto ripiegando t-shirt all’infinito, con una pazienza che Gandhi a confronto è un novellino.

Stamattina la scena all’apertura delle porte sarà più o meno la stessa che si prospetta ogni anno davanti agli apple store di  mezzo mondo al lancio del nuovo i-phone, o la stessa che si ripete da anni quando l’ultima collaborazione celebre arriva nei negozi H&M.

Non dirò nulla che possa essere usato contro di me (ho “peccato” anche io) e poi abbiamo già adocchiato qualcosina di interessante nell’ultima collezione.

Un’unica raccomandazione: CONSUMATE PRIMARK RESPONSABILMENTE!

Sembrerà non nuocere al vostro portafogli, ma può creare dipendenza. 😉


Graphics by Diletta Guglielmino, Text & illustration by Chiara Rigoni